{"id":191,"date":"2023-11-28T07:00:16","date_gmt":"2023-11-28T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/?p=191"},"modified":"2023-12-05T13:02:13","modified_gmt":"2023-12-05T13:02:13","slug":"come-il-calcio-inglese-e-diventato-il-piu-ricco-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/2023\/11\/28\/come-il-calcio-inglese-e-diventato-il-piu-ricco-del-mondo\/","title":{"rendered":"Come il calcio inglese \u00e8 diventato il pi\u00f9 ricco del mondo"},"content":{"rendered":"<h3><em>L&#8217;accordo televisivo del 2016 per i diritti tv domestici della Premier League ha segnato uno spartiacque economico nella storia del calcio europeo. Ma l&#8217;egemonia viene da molto lontano, nel paese che ha inventato il calcio moderno.<\/em><\/h3>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3><strong>Diliding Dilidong&#8230;<\/strong><\/h3>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>All&#8217;inizio del 2016<\/strong>\u00a0la Premier League annunci\u00f2 un accordo clamoroso per il rinnovo del triennio di diritti tv fino al 2019: avrebbe incassato il 71% in pi\u00f9 rispetto all&#8217;accordo precedente.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Un fiume di soldi mai visto prima: 7 miliardi di euro in un triennio per trasmettere le partite sul territorio britannico (che comprende Inghilterra, Galles, Scozia e Nord Irlanda).<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">A questi soldi, circa 2,33 miliardi di euro l&#8217;anno, si sarebbe poi aggiunto un ulteriore miliardo legato ai diritti internazionali.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Fu il campanello d&#8217;allarme per tutti gli altri campionati nazionali maggiori (Italia e Spagna su tutti) che in precedenza avevano grosso modo entrate simili, ma che da quel momento si vedevano nettamente surclassare dagli inglesi.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Erano i giorni del Leicester miracoloso, guidato da Claudio\u00a0<strong>Ranieri<\/strong>\u00a0ad un titolo storico,\u00a0<a href=\"http:\/\/click.revue.email\/ss\/c\/PokiEE_-mfzzxUfuaCbVcL8pEwcY1EOf_tbphjqTEft9r2EnH2RlIU9GMyM11uQ-WGjb1Jwv-J_u3hY9abnluFrfSiMTfSY2G7PNKB6iVnhyGvkO9H-EjLzDWKVu4tpA\/3bx\/OM0fc9rtSnKCd8TljRENAw\/h2\/EQU-VTbk4OFosgqk6Q-b1qFAptGkc24Mk3_JpApjhkg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/click.revue.email\/ss\/c\/PokiEE_-mfzzxUfuaCbVcL8pEwcY1EOf_tbphjqTEft9r2EnH2RlIU9GMyM11uQ-WGjb1Jwv-J_u3hY9abnluFrfSiMTfSY2G7PNKB6iVnhyGvkO9H-EjLzDWKVu4tpA\/3bx\/OM0fc9rtSnKCd8TljRENAw\/h2\/EQU-VTbk4OFosgqk6Q-b1qFAptGkc24Mk3_JpApjhkg&amp;source=gmail&amp;ust=1701176846754000&amp;usg=AOvVaw38lyjAA_ADwaenmsh6ptbS\">di cui ha scritto tra gli altri Davide Cappelli<\/a>, attuale digital editor della Juventus (e volto Twitch del club) negli anni in cui era un giovane studente di Economia a Manchester.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Ma come \u00e8 stato possibile?<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>Possiamo ricondurre le ragioni a due ambiti: il primo di ordine storico, il secondo economico-strategico.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il calcio dei mastri birrai<\/strong><\/h3>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>Fin dagli albori il calcio inglese si \u00e8 caratterizzato come fenomeno strettamente legato alle dinamiche economiche, ovvero ai business cittadini.<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Nella serie \u201c<em>The English Game<\/em>\u201d si racconta bene come nel Nord Ovest inglese, area produttiva caratterizzata da grandi fabbriche che impiegavano le masse lavoratrici sin dalla prima rivoluzione industriale, azienda e club di calcio fossero strettamente legate.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Qui nacque il professionismo, legato &#8211; non solo per la serie Netflix &#8211; alla figura di Fergus\u00a0<strong>Suter<\/strong>, considerato il primo calciatore a tempo pieno della storia.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Ma il fenomeno che maggiormente caratterizza la crescita del gioco \u00e8 certamente legato all&#8217;industria della birra.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">A fine \u2018800, preoccupati dal fatto che sempre pi\u00f9 clienti preferivano seguire le partite di calcio il sabato pomeriggio,\u00a0<strong>i proprietari dei pub\u00a0<\/strong>(che spesso erano anche produttori di birra e proprietari terrieri)\u00a0<strong>iniziarono ad affittare i campi ai club di calcio.<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Capirono, in altre parole, che lo stadio era diventato il pub pi\u00f9 grande della citt\u00e0, e poterne influenzare le scelte dava loro una\u00a0<strong>posizione di dominio sul mercato della produzione e vendita di birra<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">I calciatori, in anni in cui ancora non esisteva il professionismo, erano spesso assunti come manager dei locali, diventando delle specie di testimonial ante litteram, perch\u00e9 i tifosi frequentavano i pub anche per entrare in contatto con i loro beniamini del sabato pomeriggio.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Tra le storie pi\u00f9 significative ricordiamo quella del\u00a0<strong>Liverpool<\/strong>, il cui primo presidente\u00a0<strong>John Houlding<\/strong>\u00a0(uomo d&#8217;affari con ingenti interessi nel mondo della birra), fond\u00f2 la societ\u00e0 dopo una scissione con l&#8217;Everton a causa della scelta del campo su cui giocare (Anfield, di sua propriet\u00e0, divenne subito patrimonio del neonato Liverpool FC).<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Ma lo stesso\u00a0<strong>Manchester United<\/strong>, che nacque dalla fusione di diversi club &#8211; il maggiore dei quali era il Newton Heath di Moston, i verdeoro a cui si rifanno oggi i tifosi dissidenti, che vestendone i colori rivendicano l&#8217;appartenenza ad un calcio a loro dire pi\u00f9 puro.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>John Henry Davies<\/strong>, che dello United fu il primo presidente, era come Houlding un imprenditore del settore della birra, che aveva visto nel calcio un affarone, e che non a caso scelse il nome United (gli altri soci erano combattuti tra Manchester Central e Manchester Celtic): voleva cos\u00ed rivendicare la differenza dal Liverpool, nato per scissione, in anni di forte rivalit\u00e0 tra le borghesie delle due citt\u00e0 limitrofe.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">La storia ci dice come il calcio inglese abbia avuto fin dalle sue origini una natura\u00a0<strong>B2C<\/strong>, per usare un termine moderno: business to consumer.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>I presidenti\u00a0<\/strong>&#8211; che a differenza di quelli italiani erano i rappresentanti eletti di un club formato anche da altri ricchi signori come loro &#8211;\u00a0<strong>non erano disposti a sperperare denaro per il calcio<\/strong>, ma vedevano in esso un veicolo di\u00a0<strong>ricavi da stadio<\/strong>, principalmente da biglietteria e vendita di cibo e bevande ai tifosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-193 alignleft\" src=\"https:\/\/giovanniarmanini.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/unnamed-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/giovanniarmanini.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/unnamed-206x300.jpg 206w, https:\/\/giovanniarmanini.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/unnamed-300x437.jpg 300w, https:\/\/giovanniarmanini.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/unnamed.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Non \u00e8 un caso se firmando un articolo, sul celebre <em>Charles Buchan Football Monthly<\/em>\u00a0(il pi\u00f9 letto magazine di calcio internazionale di quei tempi, che ebbi la fortuna di scovare in una libreria di Aberystwyth in Galles, anni fa,\u00a0<a href=\"http:\/\/click.revue.email\/ss\/c\/PokiEE_-mfzzxUfuaCbVcIZageARsEDLyCTh5XSUicc7ZCpI2nTMz7lq1xIE18igqbDUjbKE05l5wnaBsEoC0MZWDnmt6ePgDIjsFpp8QdrN6LANiIEF18Q8CmVAkxfr\/3bx\/OM0fc9rtSnKCd8TljRENAw\/h3\/g0XWlGdGM3WpReGUikDktj52RQA-PbjBqs9PBAG7mxE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/click.revue.email\/ss\/c\/PokiEE_-mfzzxUfuaCbVcIZageARsEDLyCTh5XSUicc7ZCpI2nTMz7lq1xIE18igqbDUjbKE05l5wnaBsEoC0MZWDnmt6ePgDIjsFpp8QdrN6LANiIEF18Q8CmVAkxfr\/3bx\/OM0fc9rtSnKCd8TljRENAw\/h3\/g0XWlGdGM3WpReGUikDktj52RQA-PbjBqs9PBAG7mxE&amp;source=gmail&amp;ust=1701176846754000&amp;usg=AOvVaw1NwFcVLPY0zH_FXf6Be_uh\">ma che voi potete facilmente ordinare online<\/a>), nel febbraio 1959 il gallese\u00a0<strong>John Charles<\/strong>\u00a0&#8211; ex Juventus &#8211; parlava con stupore della sua esperienza nella Serie A italiana.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Spiegava Charles:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-blockquote\">il minimo salariale in Italia corrisponde al massimo permesso in Inghilterra che corrisponde a 20 sterline.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Ed ancora, Charles si stupiva del fatto che i club non avessero stadio di propriet\u00e0 e si allenassero altrove, non sul proprio campo (precisando \u201csolo tre volte l&#8217;anno\u201d).<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Nelle sue parole stavano gi\u00e0 tutte le differenze attuali tra due mondi agli antipodi: i club inglesi orientati il pi\u00f9 possibile ad un\u00a0<strong>business razionale<\/strong>, e quindi attenti a fornire un servizio ai tifosi nel proprio stadio di propriet\u00e0.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>I club italiani gestiti monocraticamente dai presidenti<\/strong>, il cui modello di business guardava soprattutto alle\u00a0<strong>plusvalenze<\/strong>\u00a0da calciomercato ed a\u00a0<strong>interessi secondari\u00a0<\/strong>(personali, politici, aziendali).<\/p>\n<h3><strong>La rivoluzione della Premier League<\/strong><\/h3>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Quando a fine anni \u201880 i club di First Division, vedendo con interesse la possibilit\u00e0 di nuove fonti d&#8217;entrata attraverso la vendita dei diritti tv, decisero di fondare la\u00a0<strong>Premier League<\/strong>\u00a0(con l&#8217;intento di gestire i soldi senza dover passare dalla burocrazia federale della Football Association), lo fecero con questo background.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>Ma i club ponderarono sempre ogni passaggio con grande circospezione.<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Mai avrebbero voluto mettere in crisi il\u00a0<strong>modello storico<\/strong>\u00a0che garantiva ai club ricchi ricavi da stadio grazie alla biglietteria ed al cibo consumato dentro gli stadi di propriet\u00e0.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">E qui bisogna ricordare un fattore determinante.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>Fino all&#8217;inizio della pandemia da Covid-19 la Premier League trasmetteva solo il 50% delle proprie partite in televisione sul territorio britannico.<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Gli accordi del 2016, di cui si \u00e8 detto prima, prevedevano solo il 44% delle partite in diretta sul territorio britannico.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><em>Fuor di metafora: la famosa rivendicazione dei tifosi italiani che vogliono \u201cvedere tutte le partite della loro squadra in tv\u201d in Inghilterra (con la sola eccezione del periodo Covid) NON \u00c8 POSSIBILE.<\/em><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">A differenza di quanto accaduto in Italia, dove i club immediatamente decisero di trasmettere il 100% delle partite (a partire dalla stagione 1996-97), ovvero tutte, in Inghilterra si mantenne un atteggiamento pi\u00f9 graduale:<\/p>\n<ul class=\"m_-2628766413466812956revue-ul\">\n<li>in ossequio ad una legge nazionale nessuna gara pu\u00f2 essere trasmessa dalle 15 alle 17.15 del sabato (tutelando cos\u00ed gli incassi da stadio nell&#8217;orari pi\u00f9 tradizionale per il calcio inglese)<\/li>\n<li>non tutte le partite sarebbero state trasmesse in diretta<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><em>Le cose sono cambiate con la pandemia, ma solo perch\u00e8 ci sarebbe stato &#8211; con gli stadi vuoti &#8211; il paradosso di partite senza pubblico che nessuno avrebbe di fatto visto.<\/em><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>La vera preoccupazione dei clubs, pur consci delle cifre che avrebbero incassato era quella di disaffezionare i tifosi allo stadio.<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Un dibattito, quello dello svuotamento degli impianti, che di tanto in tanto torna a fare capolino.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Sempre Charles Buchan nel suo Football Monthly a inizio anni &#8217;50 firm\u00f2 un articolo in cui addirittura si disse preoccupato che questo potesse accadere in conseguenza della possibilit\u00e0 delle radio di dare in diretta le informazioni sui gol.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">A dimostrazione di una grandissima sensibilit\u00e0 generale sul tema stadio e sull&#8217;esperienza diretta.<\/p>\n<h3><strong>Un calcio B2C<\/strong><\/h3>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">La nuova Premier League autonoma dalla Federazione insieme alle televisioni e i loro soldi, ma anche la possibilit\u00e0 di mostrare a tutto il mondo le sponsorizzazioni a sostegno dei club, sono state un grande volano per la crescita economica del calcio inglese.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Attenzione anche ad un altro aspetto. Il non aver venduto tutte le partite ha fatto aumentare il valore delle stesse!<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Prendiamo un Lazio &#8211; Fiorentina di una giornata qualsiasi di campionato. Quando questa partita (a met\u00e0 anni 90) era l&#8217;unica trasmessa la domenica sera da Tele+ gli ascolti erano molto alti. Oggi che magari finisce alla domenica in contemporanea con altre 4 il valore \u00e8 inferiore.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Questo perch\u00e8\u00a0<strong>erroneamente si pensa che le tv abbiano bisogno di tante partite<\/strong>. In realt\u00e0 non \u00e8 cosi: le tv hanno bisogno di\u00a0<strong>TANTI EVENTI<\/strong>. Come nel mercato dell&#8217;arte la rarit\u00e0 paga molto pi\u00f9 della produzione seriale.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Nei miei anni a Calcioefinanza.it mi ha sempre divertito analizzare il fatto che ci sono\u00a0<a href=\"http:\/\/click.revue.email\/ss\/c\/XN2t88CAhalHja1RClwc6h_eXHtgz-hlwcxTs98a9zLwJpwn2SwzIzKidwhKNDW7_930mlwnUjIZ348SWLd3eMpVL0uZI1QJXcEReSYert150xHlk8HtbWiNQylrh2-K1DV4Wqmf2EDoZV-2cA-6H_5Xy9N0POHPPHq16xvbHE3A2FUfLoLQgXEvK2QWkaNH\/3bx\/OM0fc9rtSnKCd8TljRENAw\/h4\/uLIxRmP4BakTrtG5ehaZ0hGtBcVGLSu6idjEhDyulZg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/click.revue.email\/ss\/c\/XN2t88CAhalHja1RClwc6h_eXHtgz-hlwcxTs98a9zLwJpwn2SwzIzKidwhKNDW7_930mlwnUjIZ348SWLd3eMpVL0uZI1QJXcEReSYert150xHlk8HtbWiNQylrh2-K1DV4Wqmf2EDoZV-2cA-6H_5Xy9N0POHPPHq16xvbHE3A2FUfLoLQgXEvK2QWkaNH\/3bx\/OM0fc9rtSnKCd8TljRENAw\/h4\/uLIxRmP4BakTrtG5ehaZ0hGtBcVGLSu6idjEhDyulZg&amp;source=gmail&amp;ust=1701176846754000&amp;usg=AOvVaw0hRQciL5jlp57tttunLDTC\">un sacco di partite di Serie A che vengono viste da meno di 20 mila persone in tv<\/a>. In pratica un puro costo per le tv.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Torniamo in Inghilterra.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Si pu\u00f2 dire, a buona ragione, che la grande attenzione dei pionieri a fare soldi attraverso lo stadio, e quindi ad investire in un business certosino molto orientato al consumatore, sia stata un elemento fondamentale per la crescita del calcio.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Il calcio dagli anni 2000 in poi \u00e8 stato descritto da molti come \u201cil calcio dei fatturati\u201d.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Ed a questo gli inglesi sono arrivati con una mentalit\u00e0 ed una struttura gi\u00e0 orientate nel modo corretto.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Vi \u00e8 infatti un errore che viene commesso quando si analizza il divario esistente.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Si tende a pensare che la competitivit\u00e0 sia data dalla pi\u00f9 equa distribuzione dei diritti tv.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Sicuramente, ma non solo.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>L&#8217;avere stadi di propriet\u00e0, sin dagli albori,<\/strong>\u00a0l&#8217;essere molto attenti al servizio dei clienti tifosi dentro impianti sempre pi\u00f9 confortevoli, \u00e8 stato un elemento di base sul quale gli sponsor e le televisioni hanno investito volentieri, molto pi\u00f9 che in Italia.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>La fine dell&#8217;hooliganismo<\/strong> &#8211; arrivato all&#8217;apice a fine anni \u201880 e annacquatosi nel corso degli anni &#8217;90 fino a non rappresentare pi\u00f9 un tema da prime pagine &#8211; \u00e8 stato poi un ulteriore elemento di vantaggio, da non dimenticare.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">E cos\u00ed, anche se l<strong>&#8216;ultimo accordo televisivo (2019-2022) non ha visto ulteriormente crescere il valore della Premier League,<\/strong>\u00a0il campionato inglese sembra aver scavato un solco incolmabile rispetto ai principali competitor: Serie A, Liga e Bundesliga.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\"><strong>Non sappiamo quale sar\u00e0 il futuro dei vari campionati,<\/strong>\u00a0ma pare assai difficile che un business fondato su basi estremamente razionali come quello su cui si basa la Premier League sia nel breve e medio periodo difficilmente attaccabile.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">Questo, possiamo dirlo, a differenza del primato del calcio italiano che tra gli anni \u201880 e &#8217;90 basava la propria forza su una disponibilit\u00e0 alla spesa decisamente irrazionale.<\/p>\n<p class=\"m_-2628766413466812956revue-p\">E che infatti con la comparsa delle TV ha finito per sperperare il vantaggio tecnico acquisito, andando a schiantarsi ad inizio 2000 quando delle sette sorelle solo Juventus, Milan e Inter sono rimaste in piedi (pur con precondizioni assai diverse).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accordo televisivo del 2016 per i diritti tv domestici della Premier League ha segnato uno spartiacque economico nella storia del calcio europeo. Ma l&#8217;egemonia viene da molto lontano, nel paese che ha inventato il calcio moderno.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[46,52,48,28],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191"}],"collection":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=191"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":195,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191\/revisions\/195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}