{"id":74,"date":"2023-05-10T13:07:02","date_gmt":"2023-05-10T12:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/?p=74"},"modified":"2023-12-05T13:03:37","modified_gmt":"2023-12-05T13:03:37","slug":"che-cose-il-fallimento-nello-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/2023\/05\/10\/che-cose-il-fallimento-nello-sport\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 il fallimento nello sport?"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"subtitle\">Riflessioni personali sulle parole di Giannis Antetokounmpo e sul comportamento di tifosi, giornalisti, dirigenti e campioni dello sport.<\/h3>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cos\u2019\u00e8 il fallimento, nello sport?\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eOwFdSXlzj8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Qualche anno fa durante una summer school all\u2019Universit\u00e0 di Aberystwyth in Galles partecipai ad una lezione su cultura della performance e del perfezionismo.<\/p>\n<p>In maniera per me sorprendente ci venne spiegato come, data l\u2019inesistenza della perfezione umana, tutto andrebbe visto in una logica dinamica, analizzando gli avanzamenti e gli arretramenti con un approccio organico e non secondo la dicotomia perfetto \/ imperfetto, o vinto \/ perso o peggio vincente \/ perdente, o ancora successo \/ fallimento.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>perfezionismo<\/strong>\u00a0in questa logica viene visto come un errore, al contrario viene incentivato un atteggiamento di pi\u00f9 ampia visione che potremmo sintetizzare cos\u00ec: \u201cl\u2019avanzamento \u00e8 pi\u00f9 importante della perfezione\u201d.<\/p>\n<p>Mi ha sempre stupito un vecchio modo di dire in voga negli Usa: \u201c<em>se fallisci quattro volte sei pronto per il successo<\/em>\u201d. Un approccio assai diverso dal nostro (qualcuno adduce motivazioni di ordine religioso) dove il fallimento viene vissuto &#8211; soprattutto in economia &#8211; come sentenza definitiva di incapacit\u00e0.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 invece nella declinazione anglosassone un senso dell\u2019esperienza, anche negativa, dell\u2019imparare, del migliorare. Del percorso, per usare un termine sportivo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche una capacit\u00e0 di analizzare i fatti in una logica non binaria ma pi\u00f9 complessa.<\/p>\n<p>Avete capito dove voglio arrivare.<\/p>\n<p><strong>Giannis Antetokounmpo<\/strong>, stella dei Milwaukee Bucks di NBA, rispondendo ad un giornalista di The Athletic dice che\u00a0<strong>nello sport non pu\u00f2 esistere il concetto di fallimento<\/strong>.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 nato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/05\/03\/sport-antetokounmpo-fallimento\/\" rel=\"\">questo bellissimo articolo de Il Post<\/a>\u00a0che ha fatto un po\u2019 il sunto del dibattito successivo.<\/p>\n<p>Come spesso mi accade non riesco a schierarmi su questo tema secondo la solita logica binaria anche se\u00a0<strong>condivido sostanzialmente quel che dice Antetokounmpo<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma proprio per la natura del suo ragionamento, che appunto chiede di inserire pi\u00f9 complessit\u00e0 nelle analisi, credo sia giusto allargare il dibattito.<\/p>\n<p>Esiste il fallimento nello sport? Penso di si.<br \/>\n<strong>Se ne pu\u00f2 parlare? Certamente, ma forse ne stiamo abusando.<\/strong><\/p>\n<p>Noi giornalisti in primis, a caccia dell\u2019evento in qualsiasi momento della stagione, del titolo eccezionale a qualsiasi costo, del sensazionalismo come metro.<\/p>\n<p><strong>Esiste il fallimento. Prendiamone atto.<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia dobbiamo anche prendere atto che non a tutte la vittorie corrisponde un fallimento.<\/p>\n<p><strong>Chi vince \u00e8 sempre campione per definizione, chi perde non ha fallito per definizione.<\/strong><\/p>\n<p>Ritengo che si possa convenire su alcune cose.<\/p>\n<ul>\n<li>Il concetto di fallimento pu\u00f2 avere una sua logica, anche nello sport, ma\u00a0<strong>\u00e8 un concetto di cui spesso si abusa<\/strong>. Lo fanno i giornalisti, che dovrebbero avere per inclinazione professionale una pi\u00f9 ampia capacit\u00e0 d\u2019analisi, lo fanno i tifosi, spesso per provocazione, a volte per rivalsa.<\/li>\n<li>L\u2019analisi di un risultato non ha una sola dimensione. Il tifoso dice delle cose (ed ha una rilevanza), il giornalista altre (con una audience diversa). Il dirigente ne dice altre ancora (rivolte all\u2019esterno ma soprattutto all\u2019interno di una societ\u00e0 sportiva) e il campione sceso in campo offre un altro punto di vista (che giocoforza \u00e8 per lo pi\u00f9 conservativo, perch\u00e9 trattandosi del protagonista ultimo inevitabilmente risulta pi\u00f9 cauto per convenienza). Nel mondo dominato dalla comunicazione attraverso i social media, che danno gli stessi strumento a tutti per esprimersi, e dove spesso si perde nel messaggio l\u2019appartenenza dell\u2019emittente a una di queste categorie, sembra che queste diverse dimensioni si siano appiattite, ma\u00a0<strong>riconoscere il contesto \u00e8 fondamentale.<\/strong><br \/>\n<em>Lo dico con un esempio che mi pare calzante. Quando a dire che \u201cvincere \u00e8 l\u2019unica cosa che conta\u201d \u00e8 un tifoso, va bene. Ma se questo diventa il metro di giudizio di una dirigenza, questo porta metodologicamente prima e nel merito poi (mi pare che gli juventini lo stiano verificando sulla loro pelle) a errori catastrofici e danni epocali.<\/em><\/li>\n<li><strong>Come in tutti i concetti di cui si abusa anche qui le parole rischiano di perdere il loro significato.<\/strong>\u00a0Se in un campionato ci sono un vincitore e 19 falliti lo sport diventa un deprimente autoflagellamento.<br \/>\n<em>Il discorso di Antetokounmpo del resto si appoggia proprio su questo: \u201cme lo hai chiesto anche l\u2019anno scorso\u201d. Il famoso gridare al lupo al lupo. Del resto quest\u2019anno ci sono gli estremi per dire che quello dei Bucks \u00e8 un fallimento, in qualche modo, ma che senso ha farlo se si appiattisce tutto e non si vedono ad esempio l\u2019avanzamento in regular season o il turno in meno giocato nei playoff e tutto finisce nel calderone sotto un\u2019unica etichetta? E che senso ha l\u2019analisi se tutto finisce nel calderone del fallimento.<\/em><\/li>\n<li>Ho l\u2019impressione che oggi come oggi a tutti noi spesso sfuggano cose importanti come il\u00a0<strong>contesto<\/strong>, il\u00a0<strong>ruolo<\/strong>. In nome di una\u00a0<strong>finta coerenza<\/strong>\u00a0appiattiamo tutto perdendo il senso delle cose e del loro divenire.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da anni, e chi mi segue lo sa, valuto le squadre, gli allenatori, le stagioni non sulla base del piazzamento ma sulla base del\u00a0<strong>miglioramento di anno in anno<\/strong>. I miei pronostici di inizio anno sono fatti su una\u00a0<strong>forchetta di punti<\/strong>, non sul piazzamento.<\/p>\n<p>Come posso bocciare un Napoli di Gattuso che manca la qualificazione Champions per un punto, subendo un gol subito all\u2019ultima giornata e registrando l\u2019esclusione con il maggior punteggio mai ottenuto da una quinta classificata in Serie A?<\/p>\n<p><strong>Non posso parlare di fallimento laddove vedo un apprezzabile miglioramento.<\/strong><\/p>\n<p>Non posso trascurare il\u00a0<strong>contesto interno ed esterno<\/strong>\u00a0che determina un risultato. Ci sei tu ed il valore che porti in campo, ci sono le scelte della propriet\u00e0, della direzione sportiva, dell\u2019allenatore e poi degli undici in campo. Vi \u00e8 una complessit\u00e0 che poi va misurata anche in relazione ai mezzi a disposizione dei tuoi avversari.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato di dirlo anche nell\u2019ultimo\u00a0<em>Io li ho visti cosi<\/em>: sogno il giorno in cui a fronte di una stagione sotto le aspettative, fosse anche una retrocessione, un club avr\u00e0 la forza di\u00a0<strong>fare un processo\u00a0<\/strong><em><strong>con<\/strong><\/em><strong>\u00a0il proprio allenatore e non\u00a0<\/strong><em><strong>al<\/strong><\/em><strong>\u00a0proprio allenatore.<\/strong><\/p>\n<p>Un club capace di confermare il proprio allenatore anche dopo una stagione fallimentare, perch\u00e9 capace di imparare con lo stesso protagonista diretto quali sono gli errori da superare attraverso l\u2019esperienza del fallimento.<\/p>\n<p>Utopia? Solo se si adotta una logica diversa. Solo se non si capisce la base logica del ragionamento che sto facendo.<\/p>\n<p><em>Ho sempre detto che per me il Napoli di Sarri che chiude a 91, la Roma di Spalletti che chiude a 87 (entrambe con il record storico di punti fino ad allora) valgono uno scudetto.<\/em>\u00a0<em>Che il Liverpool che per due volte perde di un punto la Premier a 92 e 97 dietro al Manchester City non possa essere considerato fallimentare.<\/em><\/p>\n<p>E che senso ha, chiedo, dire che Luciano Spalletti \u00e8 un grande allenatore dopo che ha vinto lo scudetto, che gi\u00e0 se ne conosceva il valore, se per un decennio le sue stagioni sono state archiviate come fallimentari\u2026 quando invece non lo erano!<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare tutta l\u2019ironia possibile, anche sfottere il secondo arrivato, ma se fossimo in Formula Uno fareste lo stesso con qualcuno che corre con mezzo serbatoio, una ruota logora, un\u2019automobile costruita in economia?<\/p>\n<p>Anche per questo auspico sempre pi\u00f9 uno sport che tenda ad un\u00a0<strong>egualitarismo all\u2019americana (Salary Cap)<\/strong>\u00a0in grado di distribuire valori molto meglio di quanto non accada oggi nelle leghe europee. Mi pare che questo tipo di sistema dia al fatto tecnico una rilevanza maggiore rispetto al corollario economico, ad esempio.<\/p>\n<p>Poi, e qui torno su contesto e ruolo, fino a che lo dice un tifoso al bar va beh. Ma quando \u00e8 un famoso giornalista a bollare\u00a0<strong>Jurgen Klopp<\/strong>\u00a0come perdente prima di una clamorosa ed epica rimonta 3-0 0-4 che porter\u00e0 ad una Champions, non possiamo tacere e accettare non tanto il giudizio (che \u00e8 libero ed insindacabile) ma il\u00a0<strong>metodo<\/strong>\u00a0che porta a tale giudizio.<\/p>\n<p>E tiro fuori il tema quando ci si limita a dire, di\u00a0<strong>Pep Guardiola<\/strong>, che World Soccer Magazine in un bellissimo speciale ha definito \u201cGenio imperfetto\u201d, che non vince mai la Champions, senza recepire il modo incredibile ed assoluto in cui il tecnico catalano ha alzato l\u2019indice di performance e di risultati della propria squadra in 7 anni di Premier League.<\/p>\n<p><strong>Ho l\u2019impressione &#8211;\u00a0<\/strong>e l\u2019ho scritto in un tweet<strong>\u00a0&#8211; che spesso il concetto di fallimento sia evocato dai mediocri per poter portare i fuoriclasse un po\u2019 pi\u00f9 sul proprio piano.<\/strong>\u00a0Per poter aver qualcosa da dire di riassuntivo laddove si ignora totalmente il processo di creazione del successo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un bellissimo libro di\u00a0<strong>Rasmus Ankersen<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VfgmIEBZG3A&amp;t=12s\" rel=\"\">e questo video lo sintetizza benissimo<\/a>) che si chiama\u00a0<em>The Gold Mine Effect<\/em>\u00a0e racconta un modello di individuazione del talento nello sport laddove gli altri non lo vedono. \u00c8 un approccio che \u00e8 stato alla base dei successi del Brentford e del Midtjylland e che secondo me ci racconta molto bene come si pu\u00f2 vedere un successo dentro un apparente risultato poco competitivo o addirittura fallimentare.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi un contesto culturale, sociale, sociologico.<\/p>\n<p>Nel mondo esistono\u00a0<strong>migliaia di medagliati d\u2019argento e di bronzo tornati fieri del loro risultato olimpico<\/strong>\u00a0laddove in altri sport avrebbero vissuto quel risultato come un fallimento. A volte come scherno.<\/p>\n<p>E vi \u00e8 anche un diverso approccio &#8211; che ho sperimentato in questi anni sulla mia pelle &#8211; tra paesi come l\u2019Italia che vive la stagione come un\u2019unica partita di 9 mesi con un vincitore e decine di falliti o Germania e Inghilterra (e i paesi nordici in generale) che vivono l\u2019evento pi\u00f9 della competizione e tirano le somme a conti fatti. Secondo me, divertendosi molto di pi\u00f9 (lo dicono gli indici di riempimento degli stadi).<\/p>\n<p>Insomma, non sarei cos\u00ed netto nel dire che il fallimento non esiste nello sport, ma al contempo auspico un mondo in cui la cultura della performance sia dominante nell\u2019analisi su quella del perfezionismo.<\/p>\n<p>Un maestro in questo era Julio Velasco con il suo \u201cchi vince festeggia, chi perde spiega\u201d. E impara, aggiungo io.<\/p>\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt frontend-pencraft-Box-module__flex-direction-column--Rq7pk frontend-pencraft-Box-module__padding-bottom-16--KVxKv\">\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt frontend-pencraft-Box-module__flex-direction-column--Rq7pk frontend-pencraft-Box-module__padding-y-16--ohCEm\">\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt frontend-pencraft-Box-module__flex-align-center--rSd6h frontend-pencraft-Box-module__flex-gap-12--rODKq byline-wrapper\">\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt\">\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__flexGrow--mx4xz frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt frontend-pencraft-Box-module__flex-align-center--rSd6h frontend-pencraft-Box-module__flex-gap-8--HFpIK facepile\">\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt frontend-pencraft-Box-module__flex-align-center--rSd6h\">\n<div class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt frontend-pencraft-Box-module__flex-align-center--rSd6h frontend-components-Facepile-module__faces--FVkdk frontend-components-Facepile-module__size-40--pH6IT\">\n<div class=\"profile-hover-card-target frontend-reader2-ProfileAndPublicationHoverCard-module__profileHoverCardTarget--Od_YL\"><a class=\"pencraft frontend-pencraft-Box-module__flexAuto--CnX9I frontend-pencraft-Box-module__reset--VfQY8 frontend-pencraft-Box-module__display-flex--ZqeZt\" href=\"https:\/\/substack.com\/profile\/59632805-giovanni-armanini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><picture><source srcset=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_80,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda597f8f-152b-4f38-8bfb-a32ddd21c60f_400x400.jpeg\" type=\"image\/webp\" \/><\/picture><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni personali sulle parole di Giannis Antetokounmpo e sul comportamento di tifosi, giornalisti, dirigenti e campioni dello sport.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74"}],"collection":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74\/revisions\/75"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}