{"id":99,"date":"2023-11-17T07:00:03","date_gmt":"2023-11-17T07:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/?p=99"},"modified":"2023-11-17T07:19:45","modified_gmt":"2023-11-17T07:19:45","slug":"fenomenologia-di-lele-adani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giovanniarmanini.com\/index.php\/2023\/11\/17\/fenomenologia-di-lele-adani\/","title":{"rendered":"Fenomenologia di Lele Adani"},"content":{"rendered":"<h3 data-pm-slice=\"1 1 []\"><em>Da calciatore cap\u00ec che doveva applicarsi pi\u00f9 degli altri per emergere. Da opinionista detta l&#8217;agenda del dibattito calcistico in Italia grazie al suo approccio divisivo. Va sempre fatta la tara a ci\u00f2 che dice, ma \u00e8 il pi\u00f9 bravo perch\u00e9 si applica e funziona.<\/em><\/h3>\n<p><!--more--><\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Daniele \u201cLele\u201d Adani in una lunga diretta su Instagram ha raccontato la fine della Bobo Tv (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=L8GXmKk_mpY&amp;t\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">la potete ascoltare qui, dura 54 minuti<\/a>). Poco prima aveva scritto un <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/sport\/calcio\/il-comunicato-di-adani-cassano-e-ventola-sulla-bobo-tv-scaricati-da-vieri-con-modi-irrispettosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">comunicato<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019intervento \u00e8 stato pi\u00f9 un mandare messaggi trasversali a Christian Vieri che spiegare realmente quello che \u00e8 successo. L\u2019impressione \u00e8 che una spaccatura sia avvenuta sulla opportunit\u00e0 di partecipare ai format della Radio della Serie A.<\/p>\n<p>Adani per un\u2019ora ha arringato la sua community, i suoi follower, con i consueti toni messianici e fideisti, da sacerdote del calcio, ovvero <strong>l&#8217;ingrediente che lo ha reso<\/strong> <strong>opinionista calcistico numero uno in Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Piaccia o meno, Adani \u00e8 il migliore perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 bravo &#8211; anche dialetticamente &#8211; se paragonato alla pletora dei suoi colleghi\/ex colleghi.<\/p>\n<p><strong>Il personaggio funziona soprattutto nella continua ricerca dell&#8217;iperbole<\/strong>, dell&#8217;esagerazione narrativa, l&#8217;arte della supercazzola dice qualcuno. Si nutre della divisione tra chi la pensa come lui e fa parte della sua chiesa, e chi invece si pone al di fuori.<br \/>\nIn un paese cattolico per DNA questo funziona.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 dire di avere la maglia del River tatuata addosso senza sentirsi ridicolo.<\/p>\n<p><em>De Rossi <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QobVhZmZXvA\">in una live gli diede una lezione di vita,<\/a> non compresa dal diretto interessato, spiegandogli come da romano e romanista si sentisse a disagio a raccontare il derby col Boca con i toni tipici dell&#8217;adanismo, perch\u00e9 percepiva la differenza di DNA con gli argentini, proprio <strong>per averlo vissuto<\/strong> ad un livello diverso da quello tutt&#8217;al pi\u00f9 turistico di Adani, ovvero con una delle due maglie addosso, ma di non averlo nel sangue, nel suo atto di nascita, e quindi &#8211; per rispetto a chi invece quel DNA lo possiede &#8211; di sentirsi a disagio con certi toni.<\/em><\/p>\n<p><strong>In un mondo di ex calciatori, <\/strong>che spesso si improvvisano pensando di essere capaci di comunicare in quanto bravi coi piedi, e<strong> poco inclini a cimentarsi e imparare, lui \u00e8 uno che studia,<\/strong> e lo fa per davvero, traducendo il tanto calcio che guarda nella narrazione volutamente divisiva che lo caratterizza.<\/p>\n<p>Gli si farebbe un torto a non riconoscergli un qualcosa di <strong>voluto<\/strong> nel ruolo che oggi Lele Adani ha nel dibattito, pensare che tutto sia frutto del caso sarebbe fuori luogo, quasi irrispettoso.<\/p>\n<p><strong>Adani non \u00e8 Antonio Cassano, che nelle situazioni ci si trova senza capirle e le affronta d&#8217;istinto e senza filtri<\/strong>, dicendo cose che un qualsiasi essere umano troverebbe imbarazzanti (una su tutte ripetuta alla noia, che suscita anche una certa tenerezza ammantata di piet\u00e0 umana: <em>&#8220;i miei figli mi comandano&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p>Per essere Adani servono presenza, conoscenza, applicazione, struttura, lo dice la sua intera parabola umana. E gli si farebbe un torto a non riconoscergli una <strong>grandissima capacit\u00e0 di interpretarle e realizzarle, queste situazioni.<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso &#8211; e qui parliamo soprattutto di competenza da osservatore &#8211; se Pep Guardiola ha un rapporto diretto con lui (<em>certificato, non per sentito dire<\/em>) e delle sue opinioni si fida.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 piacere o meno, ma da qualche anno <strong>Lele Adani spesso detta indirettamente l\u2019agenda<\/strong> (lo ha detto anche nella sua lunga live, qui senza alcuna esagerazione) del dibattito calcistico anche ai a molti media.<\/p>\n<p>Un esempio? C\u2019\u00e8<strong> molto di Adani nel dibattito belgiuoco &#8211; gioco all\u2019italiana<\/strong>, che \u00e8 antico come il mondo del calcio raccontato in Italia: venne inaugurato da giornalisti come Gianni Brera e Gino Palumbo, ma negli ultimi anni \u00e8 stato da lui plasmato.<\/p>\n<p>Un dibattito a volte stucchevole, ma inclusivo perch\u00e9 basilare laddove permette a tutti di dire la loro, di dire qualcosa, ma soprattutto di porsi ogni volta pro o contro Adani.<\/p>\n<p><em>Un&#8217;operazione che esplose in mano ad Adani con i suoi pro e i suoi contro, nel celebre dibattito con Allegri. Ma che poi venne cavalcata dal diretto interessato secondo gli schemi dogmatici di cui parlavo prima e che gli sono propri.<\/em><\/p>\n<p>Da calciatore lo ricordo discreto difensore del mio Brescia, in fuga dalla societ\u00e0 insieme a Roberto Guana (<a href=\"https:\/\/archiviostorico.gazzetta.it\/2005\/marzo\/12\/Adani_Guana_addio_misteri_ga_10_0503126971.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">qui potete risalire a quanto accadde nel 2005<\/a>), autore di un comunicato d&#8217;addio che ha lo stesso stile narrativo di quello pubblicato in questi giorni.<\/p>\n<p>L\u2019Adani di ieri \u00e8 l\u2019Adani di oggi nei toni, nella percezione di s\u00e9, nella narrazione che fa dei rapporti umani.<\/p>\n<p>Lele Adani \u00e8 stato un calciatore che &#8211; come lui stesso racconta &#8211; <strong>fin da bambino ha capito che se voleva arrivare doveva applicarsi pi\u00f9 e meglio degli altri, per starci dentro<\/strong>.<\/p>\n<p>E quando Roberto Baggio si prende gioco di lui dicendo che non faceva due palleggi di fila, <strong>tutti dovremmo sentirci un po&#8217; Lele Adani<\/strong> <strong>e difendere il suo diritto di essere un secchione dentro e fuori dal campo.<\/strong> Di poter esserci grazie al lavoro, allo studio e alla voglia, laddove dove altri stanno solo in virt\u00f9 di un talento innato.<\/p>\n<p>A meno che non siate nati baciati dal talento, non potete non apprezzare il <strong>percorso<\/strong> (per usare un termine adanista) di quest&#8217;uomo che come tutti i calciatori ha dovuto reinventarsi ad un certo punto della sua vita, e che <strong>una volta reinventatosi \u00e8 diventato il numero uno in quello che fa.<\/strong><\/p>\n<p>Non si tratta di essere d\u2019accordo o meno con lui (<em>io ad esempio vedo il calcio in modo diverso e trovo molti suoi toni assurdi, toni che ti fanno dire &#8220;sono in imbarazzo ad ascoltarti&#8221;<\/em>), ma bisogna prendere atto del fatto che <strong>la sua figura riempie lo schermo pi\u00f9 di qualsiasi altro suo ex collega riconvertitosi ai media.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo di che bisogna setacciarlo. Come si dice dalle mie parti <strong>&#8220;bisogna fargli la tara&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Adani \u00e8 convinto che <strong>Instagram<\/strong> si sia adeguato alla Bobo Tv (avendo aggiunto pi\u00fa finestre alle live), che <strong>Twitch<\/strong> fosse una piattaforma solo per gamer che ha svoltato grazie ai 4 moschettieri della pedata italica. E lo dice <strong>senza quel senso del ridicolo che avrebbe preso la maggior parte di noi.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stato <a href=\"https:\/\/www.calcioefinanza.it\/2023\/11\/14\/adani-comunicato-bobo-tv\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">ucciso lo spirito della Bobo Tv<\/a>, le persone non vanno prese in giro\u201d. Dice lui, che <strong>riesce a celebrare al contempo il guardiolismo e l\u2019epica della garra charrua<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.opinione-pubblica.com\/lele-adani-fenomenologia-della-supercazzola-calcistica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">esercitando un\u2019arte della supercazzola<\/a> che si fa beffa della storia.<\/p>\n<p>Del resto: <em>la famosa garra &#8211; <\/em>scrive infatti <a href=\"https:\/\/www.opinione-pubblica.com\/lele-adani-fenomenologia-della-supercazzola-calcistica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Francesco Scabar<\/a> in un pezzo di un paio d\u2019anni fa &#8211; <em>\u00e8 sempre stata associata non alle edizioni della Celeste trionfanti negli Anni Venti o negli Anni Cinquanta bens\u00ec a quelle alquanto mediocri degli Anni Settanta-Ottanta dove l\u2019Uruguay pallonaro era semplice sinonimo di anticalcio.<\/em><\/p>\n<p>Quando si racconta <strong>tende a perdere il conto<\/strong>: &#8220;<em>ai mondiali avevo 4 attivit\u00e0 al giorno, la Rai e la Bobo Tv<\/em>&#8220;.\u00a0 Ne crescono due Lele, che faccio lascio?<\/p>\n<p>Ci sono tanti tratti del suo personaggio che sono trasposti dal campo allo schermo e che possono essere individuati chiaramente.<\/p>\n<p>Innanzitutto la <strong>necessit\u00e0 di un nemico esterno<\/strong>, figura antropologica che, se per una quindicina d&#8217;anni nella tua vita hai giocato a calcio scontrandoti ogni domenica con un avversario diverso, diventa quasi necessaria alla tua esistenza.<\/p>\n<p>Non puoi concepire di non avere un avversario nella definizione del perimetro di quello che fai. Ti nutri di sfide, hai bisogno di scontro. Uno antagonismo costante che una volta finito sul campo diventa dialettico.<\/p>\n<p>Adani &#8211; forse capendo i suoi stessi eccessi &#8211; si difende con un po&#8217; di qualunquismo (<em>&#8220;il calcio \u00e8 bello perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 il contraddittorio e potete dirmi che sbaglio&#8221;<\/em>) ed evoca i &#8220;poteri forti&#8221; contro di lui. Sa bene che <strong>quando si trascende e lo scontro viene narrato come divisione tra puri e servili la dialettica \u00e8 finita,<\/strong> non lascia spazio ad alcuna obiezione.<\/p>\n<p>Lo sa, per questo porta il dialogo su quel piano: \u00e8 un guerriero e dentro questo schema lui prolifera.<\/p>\n<p>Al centro c&#8217;\u00e8 il tema <strong>dell&#8217;amicizia<\/strong>, che in realt\u00e0 come si evince in tutta la narrazione, analizzandone i toni, pu\u00f2 essere chiamata tale <strong>solo se si confonde l&#8217;amicizia con il cameratismo da spogliatoio.<\/strong><\/p>\n<p>Evoca spesso il <strong>servilismo<\/strong>, ma tutti abbiamo negli occhi e nelle orecchie <strong>i salamelecchi dell&#8217;intervista a Pep Guardiola,<\/strong> le risate forzate, preventive, le sganasciate ingiustificate che ci hanno ricordato certi servilismi di et\u00e0 adolescenziale nei confronti del leader del gruppo a cui si deve ossequio, ed onestamente non so racchiudere il rapporto umano visto in quell&#8217;ora di comunicazione arguta, capace di pescare nel gi\u00e0 detto e gi\u00e0 sentito, ma eccezionale perch\u00e9 ripetuto da Guardiola in prima persona, <strong>in un contesto migliore che non quello del servilismo<\/strong> interessato.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9, sono convinto che ad una settimana dalla finale di Champions League il tecnico del Manchester City abbia partecipato proprio perch\u00e9 <strong>senza neanche chiederlo sapeva che quello era ci\u00f3 che avrebbe trovato<\/strong>, senza domande scomode, pura chiacchiera con una platea di ex in adorazione.<\/p>\n<p><strong>Nulla veniva preparato alla Bobo Tv<\/strong> proprio perch\u00e9 quel cameratismo da spogliatoio era la garanzia per tutti che non ci sarebbero stati imprevisti o temi scomodi, in un dialogo tra pari che avveniva con dei codici di spogliatoio non scritti ma noti a tutti, che hanno segnato la vita dei protagonisti anche dopo il calcio.<\/p>\n<p>Un cameratismo che, sia chiaro, \u00e8 di gran successo mediatico. Perch\u00e9, diciamolo una volta per tutte: il successo della Bobo Tv era legato al fatto che <strong>i quattro stanno in video senza dover essere presentati,<\/strong> sono volti noti per i quali parlano le centinaia di presenze in Serie A. Riempirebbero lo schermo anche se recitassero ricette vegane, e noi staremmo qui a farci su un&#8217;analisi.<\/p>\n<p>Il <strong>mix comunicativo<\/strong> era importante e ben congegnato. I <strong>contenuti<\/strong> sono il pane quotidiano di Adani (che da quando era difensore sa che per emergere deve fare qualcosa pi\u00f9 della media in termini di applicazione) ma non degli altri tre.<\/p>\n<p>Di sicuro non dei due pugliesi, arrivati al calcio grazie al talento innato senza bisogno di essere coltivato (<em>ed infatti non coltivato nel tempo, con esiti di carriera proporzionali allo stesso talento originario<\/em>).<\/p>\n<p>Con Christian <strong>Vieri<\/strong> il rapporto \u00e8 diverso. Bobo \u00e8 uno che ha attraversato l&#8217;Oceano Pacifico per diventare calciatore in Italia (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=vieri+racconta+quando+parti+dall%27australia\">lo raccont\u00f2 bene durante la pandemia proprio in una delle prime live con Adani<\/a>). \u00c8 uno che <strong>ha il senso dell&#8217;investimento,<\/strong>\u00a0in primis su se stesso, ma in modo diverso rispetto ad Adani.<\/p>\n<p><strong>Ma Vieri non ha il suo stesso spirito di squadra.<\/strong> Lo dice la sua carriera (in particolare lo dicono le sue espressioni quando gli si parla di Juventus). Ci prova, il buon Lele, a trovare un alfabeto comune, ma i due vengono da due pianeti agli antipodi che si sono incrociati solo nel cameratismo di cui sopra.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 l\u00ec che &#8211; a quanto pare &#8211; \u00e8 avvenuto il corto circuito. Semplicemente perch\u00e9, <strong>alla lunga, Bobo Vieri \u00e8 uno che ha bisogno di cambiare spogliatoio. <\/strong><\/p>\n<p>Puoi girarla come vuoi, ma <strong>quando chiami una cosa col nome di una persona il rapporto paritario non \u00e8 paritario gi\u00e0 per DNA<\/strong> e la riduzione a &#8220;collaboratore&#8221; con i ringraziamenti di sorta \u00e8 solamente la certificazione di qualcosa che sta nei fatti sin dalla genesi del progetto.<\/p>\n<p>Detto questo, <strong>a reggere l&#8217;impalcatura era la fenomenologia di Lele Adani, che<\/strong> a differenza di Christian Vieri, faceva reparto da solo in campo e <strong>sa fare reparto da solo sullo schermo.<\/strong> E questo gli torner\u00e0 utile nei prossimi progetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da calciatore cap\u00ec che doveva applicarsi pi\u00f9 degli altri per emergere. Da opinionista detta l&#8217;agenda del dibattito calcistico in Italia grazie al suo approccio divisivo. 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